Divorzio: che cos'è, quando può essere richiesto e quali sono le conseguenze

Il divorzio è il procedimento attraverso il quale viene sciolto definitivamente il matrimonio civile o vengono cessati gli effetti civili del matrimonio concordatario.

Non deve essere confuso con la separazione: mentre la separazione sospende alcuni effetti del matrimonio lasciando comunque esistente il vincolo coniugale, il divorzio determina la fine del rapporto matrimoniale. 

Per approfondire le differenze tra i due istituti, consulta la guida su separazione e divorzio.


Qual è la differenza tra separazione e divorzio?

La separazione consente ai coniugi di vivere separatamente e di regolare alcuni aspetti della vita familiare, tra cui:

  • l'affidamento e il mantenimento dei figli;
  • l'assegnazione della casa familiare;
  • gli eventuali rapporti economici tra i coniugi.

Con il divorzio, invece, il matrimonio civile viene sciolto oppure cessano gli effetti civili del matrimonio concordatario. Questo modifica lo status dei coniugi, ma non elimina gli eventuali obblighi che la legge prevede nei confronti dei figli o dell'ex coniuge.


Quando è possibile chiedere il divorzio?

Il divorzio può essere richiesto quando ricorrono le condizioni previste dalla legge.

Il caso più frequente è quello in cui sia già intervenuta una separazione personale dei coniugi e sia trascorso il periodo minimo previsto:

  • sei mesi in caso di separazione consensuale;
  • dodici mesi in caso di separazione giudiziale.

La legge prevede anche altre ipotesi specifiche nelle quali il divorzio può essere richiesto senza seguire il percorso ordinario fondato sulla separazione. Per approfondire i termini, la loro decorrenza e le condizioni necessarie per presentare la domanda, consulta la guida su quando è possibile chiedere il divorzio.


Il divorzio può essere consensuale o giudiziale?

Come avviene per la separazione, anche il divorzio può seguire due percorsi diversi.

Divorzio con accordo tra i coniugi

Quando i coniugi raggiungono un accordo sulle condizioni del divorzio, possono seguire un percorso consensuale, con l'assistenza dei rispettivi avvocati quando prevista dalla procedura scelta.

L'accordo può riguardare, ad esempio:

  • la gestione dei rapporti con i figli;
  • il mantenimento;
  • l'assegnazione della casa familiare;
  • gli aspetti economici conseguenti alla fine del matrimonio.

Divorzio giudiziale

Quando non è possibile raggiungere un accordo, ciascun coniuge può rivolgersi al tribunale affinché siano stabiliti gli aspetti ancora controversi. 

Per comprendere meglio la differenza tra le due modalità di separazione, puoi consultare anche la guida sulla separazione consensuale e giudiziale.


Cosa succede ai figli dopo il divorzio?

Il divorzio non modifica il rapporto tra genitori e figli.

La legge tutela innanzitutto l'interesse dei figli, prevedendo normalmente l'affidamento condiviso e garantendo il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori.

Devono essere valutati aspetti come:

  • la residenza abituale dei figli;
  • i tempi di permanenza con ciascun genitore;
  • il contributo economico al mantenimento.

Per approfondire come vengono regolate queste questioni, consulta la guida sull'affidamento dei figli e sulle decisioni da prendere dopo la separazione.


Che cosa accade alla casa familiare?

L'assegnazione della casa familiare viene valutata principalmente considerando l'interesse dei figli.

La proprietà dell'immobile e il diritto di abitazione sono aspetti distinti: il fatto che un coniuge sia proprietario della casa non determina automaticamente la possibilità di continuare ad abitarvi dopo la separazione o il divorzio. 

Per approfondire i criteri che regolano questa materia, consulta la guida sull'assegnazione della casa coniugale.


Il divorzio modifica i rapporti economici tra gli ex coniugi?

Con il divorzio possono essere valutati eventuali obblighi economici tra gli ex coniugi.

In particolare, il tribunale può stabilire un assegno divorzile quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge, tenendo conto della situazione complessiva dei coniugi e delle circostanze del caso concreto. 

L'assegno divorzile è distinto dall'assegno di mantenimento previsto durante la separazione. Per approfondire quest'ultimo, consulta la guida sull'assegno di mantenimento e sui criteri per determinarlo.


È possibile chiedere il divorzio senza una causa lunga?

La durata del procedimento dipende dalle circostanze concrete.

Quando esiste un accordo tra i coniugi e la situazione familiare è definita, il percorso può essere più semplice rispetto a un procedimento nel quale devono essere risolti numerosi contrasti.

Quando invece vi sono conflitti su figli, patrimonio o aspetti economici, può essere necessario un approfondimento giudiziario. 

Per approfondire i termini previsti dalla legge e capire da quando decorrono, consulta la guida su quando è possibile chiedere il divorzio.


Un aiuto per orientarsi nelle scelte

Il divorzio coinvolge aspetti personali, familiari ed economici importanti. 

Per comprendere le differenze tra separazione e divorzio e orientarsi tra le principali conseguenze giuridiche, consulta la guida su separazione e divorzio.

Prima di intraprendere una procedura è utile comprendere quali siano i diritti e gli obblighi previsti dalla legge, valutando la soluzione più adatta alla propria situazione.

Articolo aggiornato al: 16 ottobre 2026

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