Assegno di mantenimento: come viene determinato?

Quando una coppia si separa e sono presenti figli, uno degli aspetti che richiede maggiore attenzione riguarda il mantenimento.

La legge prevede strumenti finalizzati a garantire ai figli il sostegno economico necessario per la loro crescita e il loro benessere, tenendo conto delle risorse e delle condizioni dei genitori.


Che cos'è l'assegno di mantenimento?

L'assegno di mantenimento è il contributo economico che un genitore può essere tenuto a versare per concorrere alle esigenze dei figli.

Il mantenimento comprende non soltanto vitto e alloggio, ma anche tutte le necessità connesse alla crescita, all'istruzione, alla salute e alla vita di relazione del minore.


Come viene determinato l'importo?

Non esiste una somma uguale per tutti i casi.

L'importo viene valutato tenendo conto delle caratteristiche specifiche della situazione familiare e delle esigenze concrete dei figli.

Tra gli elementi generalmente considerati vi sono le condizioni economiche dei genitori, le necessità del minore e il contributo fornito da ciascun genitore alla vita quotidiana del figlio.


Le spese straordinarie sono comprese?

Accanto alle spese ordinarie possono esistere spese ulteriori che si presentano in modo occasionale o non prevedibile.

Si tratta delle cosiddette spese straordinarie, che possono riguardare, ad esempio, particolari esigenze scolastiche, sanitarie o formative.

Le modalità di ripartizione vengono normalmente disciplinate negli accordi tra i genitori o nei provvedimenti adottati dall'autorità competente.


Che cosa accade se la situazione economica cambia?

Le condizioni stabilite al momento della separazione non sono necessariamente definitive.

Se intervengono cambiamenti significativi nella situazione economica o familiare delle parti, può essere valutata la possibilità di richiedere una modifica delle condizioni precedentemente stabilite.

Ogni richiesta deve essere esaminata in relazione alle circostanze concrete del caso.


Il mantenimento riguarda solo i figli minorenni?

No.

In determinate situazioni il mantenimento può continuare a rilevare anche con riferimento ai figli maggiorenni che non abbiano ancora raggiunto una reale autonomia economica.

La valutazione dipende dalle caratteristiche specifiche della situazione e dai principi previsti dalla normativa e dalla giurisprudenza.


Che cosa succede se il mantenimento non viene versato?

L'inadempimento degli obblighi di mantenimento può avere conseguenze giuridiche rilevanti.

Le modalità di tutela previste dall'ordinamento devono essere valutate in relazione alle circostanze del caso concreto.


In conclusione

L'assegno di mantenimento rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali viene garantita la tutela dei figli dopo la separazione dei genitori.

Il mantenimento si inserisce nel quadro più ampio delle conseguenze della separazione e del successivo eventuale divorzio, che presentano differenze importanti sul piano giuridico.

Comprendere i criteri che orientano la determinazione del contributo economico può aiutare ad affrontare con maggiore consapevolezza una fase delicata della vita familiare.


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Fonti normative essenziali: articoli 315-bis, 316-bis e 337-ter del Codice Civile; articoli 337-quater, 337-quinquies e seguenti del Codice Civile in materia di affidamento e mantenimento dei figli; Legge 8 febbraio 2006 n. 54 (Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli).

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Articolo aggiornato al: 16 ottobre 2026

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