Chi può diventare amministratore di sostegno?
Quando si avvia una procedura per la nomina di un amministratore di sostegno emerge spesso una domanda: chi può assumere questo incarico?
La risposta dipende dalle caratteristiche della persona che deve essere protetta e dalla situazione concreta esaminata dal giudice.
L'obiettivo della procedura è individuare la soluzione più adatta agli interessi del beneficiario.
La scelta è automatica?
No.
La nomina viene effettuata dal giudice sulla base degli elementi disponibili e delle esigenze della persona che necessita di protezione.
Ogni situazione presenta caratteristiche proprie e richiede una valutazione specifica.
Può essere nominato un familiare?
Sì.
In molti casi l'incarico viene affidato a un familiare ritenuto idoneo a svolgere questo compito.
La presenza di un rapporto di parentela, tuttavia, non determina automaticamente la nomina.
Che cosa accade se non vi sono familiari disponibili?
Può accadere che una persona viva sola oppure che non vi siano familiari in grado di assumere l'incarico.
In queste situazioni il giudice può individuare altre soluzioni idonee a garantire la tutela del beneficiario.
Può essere nominato un professionista?
Sì.
In determinate circostanze il giudice può nominare un professionista quando ciò appare opportuno in relazione alle esigenze della persona da proteggere.
La scelta viene effettuata tenendo conto delle caratteristiche del caso concreto e dell'interesse del beneficiario.
Quale criterio guida la scelta?
L'interesse della persona che deve essere protetta rappresenta sempre il criterio fondamentale della valutazione.
L'obiettivo dell'amministrazione di sostegno non è sostituire la persona nelle sue scelte, ma offrirle il supporto necessario nelle attività che non riesce più a gestire autonomamente.
